Roma e le Olimpiadi, un’occasione persa

Per le Olimpiadi del 2024 a Parigi arriveranno circa due miliardi di dollari da investire soprattutto nelle periferie, dove dovranno essere realizzate le strutture necessarie ai Giochi. Nel 2028, per come già deciso, sarà Los Angeles ad ottenere un finanziamento simile per le successive olimpiadi. I dati ufficiali relativi ai costi finanziati, all’organizzazione da mettere in piedi per le olimpiadi sono ormai noti. Non troppo tempo fa si è discusso molto della partecipazione di Roma all’assegnazione dei Giochi Olimpici e al fatto che proprio la città italiana fosse la favorita. A Rio, sede delle ultime olimpiadi svolte, era ormai certa la vittoria di Roma per la prossima assegnazione. Una vittoria che avrebbe consentito all’Italia e a Roma stessa, di attirare a se un movimento di capitali, industriali, sportivi, turisti e gente comune impressionante. A Roma sarebbero stati destinati i quasi due miliardi decisi per Parigi e Roma avrebbe goduto, anche solo perché è Roma, di un ritorno d’immagine spendibile in moltissimi modi, che avrebbe garantito un ritorno economico almeno pari al finanziamento per l’organizzazione dei Giochi. Purtroppo tutto ciò non accadrà perché è stato deciso di non partecipare ai Giochi Olimpici. La decisione è stata presa per paura che nella gestione delle opere e quindi anche economica si potessero inserire organizzazioni mafiose, o sistemi di corruzione che avrebbero distratto fondi e arricchito il malaffare. La singolare motivazione presa dal Comune di Roma per rifiutare i Giochi Olimpici di fatto ha accertato l’incapacità dell’istituzione di fronteggiare il malaffare, fatto gravissimo, ha ufficializzato l’arrendersi dell’istituzione al malaffare piuttosto che organizzarsi al meglio per combatterlo e vincerlo, fatto gravissimo, ha danneggiato Roma e l’Italia e i suoi cittadini per un danno quantificabile nell’immediato, di almeno quattro miliardi di dollari, cifra assai inferiore al danno complessivo che si potrebbe valutare in considerazione del ritorno economico-turistico che ci sarebbe stato anche negli anni a seguire, anche questo, fatto gravissimo.

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